Patrizia Vangelisti è nata a Lucca nel 1956. Vive e lavora sempre in questa città. Nell’anno 1974 dopo la Maturità artistica, all’età di 18 anni, realizza a Lucca, presso il Palazzo Sani, la prima mostra di pittura .Il suo percorso formativo prosegue con gli studi universitari e contemporraneamente si forma anche come Docente per l’insegnamento di Arte e Immagine e Disegno e Storia dell’Arte. Si Laurea in Architettura all’Università degli studi di Firenze con il massimo dei voti e lode. Nel periodo degli studi universitari lavora contemporraneamente anche in vari studi di Architettura acquisendo esperienza nel settore. Conseguita la Laurea e la seguente abilitazione per esercitare la libera professione di Architetto inizia l’attività professionale. Le attività professionali di Architetto e Docente sono state per diversi anni il lavoro principale. Come Docente ha promosso e realizzato progetti interdisciplinari nell’ambito artistico, integrati con l’attività didattica, ottenendo anche finanziamenti pubblici. I due percorsi professionali, complementari l’uno con l’altro, hanno contribuito alla sua formazione, tecnica ed artistica, oltre che sociale. Riprende il percorso artistico e l’attività pittorica dall’anno 2018. Oggi la sua ricerca artistica è in continuo divenire nella sperimentazione, sia nelle tecniche pittoriche utilizzate, (acrilico,pastelli ad olio,pennarelli,altro) che plastiche, sia negli specifici soggetti e argomenti raffigurati, raggruppati in Serie: Animali, Emozioni, Fiori, Materia, Paesaggi, Ritratti, Simboli,Miti...ecc. Alcune delle opere, a seconda dei soggetti rappresentati, prendono ispirazione da scatti fotografici da lei realizzati, altre invece rappresentano soggetti frutto della sua fantasia che sconfinano in forme non definite e/o rappresentazioni figurate, “lette” ed interpretate con significati metaforici e/o simbolici. Ha partecipato, nella sezione pittura, ai seguenti concorsi internazionali :- International Art Project 2025, presso Sartirana Lomellina (Pv) - Castello di Sartirana; - VII edizione del Premio Internazionale di Pittura ed Arte Digitale“Dantebus Bazart”; - Premio Mestre di Pittura-edizioni 2025 e 2026 - Edizione 20 di Arte Laguna Prize. - Premio Arte Expositiva 2026 - Fondazione Vera Coghi - presso Castello Isimbardi - Castello d'Agogna PV. (L’opera è stata selezionata per la mostra tra i finalisti).
Opera candidata nell'edizione 2026 del Premio Mestre di Pittura.
Il titolo dell’opera si collega al mito di “Apollo e Dafne”. Il mito di Ovidio simboleggia l’amore non corrisposto, la violenza del desiderio non ricabiato. Dafne, esausta dalla fuga, prega il padre Peneo, il Dio fluviale, di modificare le sue sembianze e lui esaudisce il suo desiderio trasformandola in una pianta di alloro; il suo corpo in tronco, le sue mani e i suoi capelli in foglie. Nel dipinto le due figure, ricollegandosi alla scena mitologica, si trasformano però nell’uomo e nella donna di oggi. Questa metamorfosi proiettata nel contesto attuale vuole essere un invito a riflettere su un significato più ampio e un contenuto più profondo. Viene quindi spontanea una domanda: Le due figure simboleggiano l'amore non corrisposto oppure l’amore impossibile ? Eventi e situazioni spesso possono minare ed essere la causa di un rapporto di coppia irrealizzabile e incompatibile, per cui è necessario lasciare andare e fuggire.
Patrizia Vangelisti, Apollo e Dafne,
2025, acrilico, segatura di legno unita con colla di coniglio e dipinta con l'acrilico - pastello ad olio - ripresa in alcuni punti con pennarelli acquerellabili, su tela , 60x50
Opera candidata nell'edizione 2025 del Premio Mestre di Pittura.
“Resilienza” raffigura una donna, individuata da un mio autoritratto che guarda in avanti, verso il futuro, con determinazione. L’aquila, rappresentata dietro la roccia, che raggiunge la spalla della donna, con le ali semiaperte, si riferisce metaforicamente alla “forza di animo” nascosta in ciascuno di noi . Il messaggio che ho voluto dare con questo dipinto è che nella vita dobbiamo andare sempre avanti anche se si presentano avversità. Non bisogna scoraggiarsi ma essere vigili e sempre pronti ad affrontare i “nuovi viaggi” e i cambiamenti quando si presentano.
Patrizia Vangelisti, Resilienza,
2025, acrilico, segatura di legno fissata con colla di coniglio, pastelli ad olio, pennarello, matita, 59,5 x 60