Paola Martina originaria di Trieste cresce in un ambiente domestico stimolante che vede legami di parentela con l’artista friulano Angelo Variola, dagli anni Settanta inizia a dipingere con la tecnica del colore a olio nello studio portogruarese del pittore Nevino. Dopo aver partecipato ad alcune collettive di pittura, nel 1982 si iscrive alla Piccola Accademia di San Donà di Piave per seguire i corsi di grafica del Maestro Cesco Magnolato. Nel frattempo continua a dipingere partecipando a collettive sia di pittura che di grafica distinguendosi fin da subito. Più recentemente inizia a seguire il corso di approfondimento alla pittura tenuto dal professore Giovanni Cesca all’Accademia Marusso di San Donà di Piave. Entra anche a far parte del gruppo Cilium artisti di Ceggia e inizia a partecipare ad ex tempore e concorsi a livello nazionale; numerosi sono stati i riconoscimenti riscossi oltre a premi importanti e segnalazioni. Inoltre la sua attività artistica è documentata da mostre personali in sedi prestigiose e dalla partecipazione su invito in importanti collettive nazionali. Da sempre attratta dal disegno e dall’arte figurativa inizialmente predilige il paesaggio e gli scorci del proprio territorio amando in particolare le vicinanze ai corsi dei fiumi Lemene e Livenza, i mulini e le idrovore che sono una presenza costante nei suoi paesaggi d’acque e di luce; ma anche alcune vedute di Treviso di cui sviluppa una serie. Colpisce in particolare il modo in cui la luce atmosferica viene mutata dalla presenza dell’acqua. Il supporto resta sempre la tela, ma la curiosità di uscire dalla propria confort zone e di sperimentare nuovi linguaggi per i materiali utilizzati mantiene viva la sua ricerca artistica. La tematica si concentra in seguito sulla luce e sulla superficie mutevole dell’acqua di cui realizza una successiva serie di dipinti: l’acqua costituisce l’elemento intorno al quale ruota il mondo lirico e introspettivo dell’artista ed il riflesso mutevole diviene magico punto d’incontro di cielo e terra. Il crescente interesse per l’astrattismo ha determinato la scelta della Nuvola come soggetto ideale il cui studio, che ancora continua, ha portato l’artista a realizzare una recente serie di opere pittoriche. Tecniche utilizzate: olio, acrilico, miste, acquerelli, pastelli su tela e carta. Serie opere: i fiumi del Veneto orientale (Lemene, Livenza, Piave vecchia), le vedute di Treviso, visioni di Caorle, l’acqua e la sua superficie mutevole, le nuvole.
Opera candidata nell'edizione 2025 del Premio Mestre di Pittura, selezionata con merito.
"Nuvola intesa come soggetto astratto in continua trasformazione."
Paola Maria Martina, Nuvola ,
2025, olio su tela, 70 x 80