Isabella Maria Gisotti è una giovane pittrice pugliese, nata a Gioia del Colle (BA) il 18/08/2000. Disegnatrice autodidatta sin dall’infanzia, dopo la maturità classica, nel 2019, si trasferisce a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Consegue il diploma di I livello in Pittura nel luglio 2023 con una tesi sulla pittura divisionista, oggetto nel novembre 2024 di una conferenza online nell’ambito della rassegna “Tesi da condividere”, coordinata dal MART, museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Attualmente è iscritta al corso di diploma di II livello in Metodologie della Pittura presso l’accademia fiorentina.
Opera candidata nell'edizione 2025 del Premio Mestre di Pittura, selezionata con merito.
Vaia è un’opera che nasce in risposta allo sgomento generato dall’aver visto, in prima persona, la devastazione causata dalla tempesta Vaia sulle Alpi venete e friulane nell’ottobre del 2018: delle raffiche di vento si abbatterono sulle foreste di abeti e larici con una forza inaudita, superando anche i 200 km/h, e centinaia di migliaia di alberi, fra cui molti esemplari secolari, caddero a terra, sradicati, spezzati, distrutti. Anche a distanza di anni il ripristino delle foreste è complesso, e visitando quei luoghi ci si imbatte ancora adesso in distese di tronchi caduti su pendici scoscese: questa visione ha generato in me angoscia, un’angoscia fortissima che si è mischiata a un senso di terrore per i possibili futuri cicloni extratropicali che potranno nuovamente verificarsi per via dei cambiamenti climatici in atto. Ma in questo senso di sconforto e oppressione ho provato ammirazione per la natura, ho sentito nascere in me il sentimento del sublime, che Kant definiva essere «informe e illimitato, di modo che la mente alla presenza del sublime, cercando di immaginare cose che non si possono immaginare, prova dolore per il fallimento, ma piacere nel contemplare l’immensità del tentativo». E nel piacere della contemplazione dell’immensità della natura, ho sentito il bisogno di riflettere pittoricamente su quanto ho visto, sentito, vissuto.
Isabella Maria Gisotti, Vaia o I Prodromi di un Futuro Presente,
2024, Olio e pastelli su carta intelata, 110x100