Jenny Giaveri è nata a Treviso nel 1976. "Vivo tra Treviso città e in campagna a San Bartolomeo, il paese di origine della mia famiglia. Dopo aver conseguito il diploma presso l’Istituto Tecnico Commerciale del Collegio Vescovile Pio X, proseguo gli studi in lingue e letterature straniere all’Università di Padova, che abbandono poi per dedicarmi al mondo del lavoro, seguendo l’interesse per l’ambito commerciale estero. Impegnata nell’azienda di famiglia che si occupa di export nel segmento del lusso, seguo anche la parte creativa. Disegno fin dall’infanzia, sperimento diverse tecniche e dipingo. Inizialmente mi focalizzo sugli acquerelli e acrilici per le illustrazioni. Ma la mia passione si rivela presto essere la pittura ad olio che apprendo, quasi per gioco, dalla nonna paterna Licia Caramel, pittrice apprezzata anche dalla bravissima Gina Roma per i suoi colori tenui e i temi astratti. Prediligo gli espressionisti, i colori di Kandinsky e l’arte ingenua di Rousseau, da diverso tempo seguo con interesse anche la corrente Lowbrow di artisti internazionali, affascinata dai dettagli. Dipingo al cavalletto opere di connotazione figurativa e surrealista, con una forte influenza di realismo magico, che mescolano i toni del mare a colori vividi, evocando un senso di mistero e ignoto collegato a mondi onirici e dimensioni nascoste. La gamma cromatica che scelgo è composta da tinte felici, esalta l’immaginazione di giardini notturni, paesaggi floreali e, in particolare, ambientazioni veneziane da sempre per me fonte di ispirazione. Dentro i miei dipinti è rappresentata la potenza della Natura soprattutto nel cielo e nell’acqua: tramonti, pleniluni, tempeste e calme marine, invitano lo spettatore a riflettere sulla propria connessione con l’ambiente che lo circonda. E proprio la Luna piena, illuminata dal Sole, nelle mie opere rappresenta la complessità della vita e la coesistenza degli opposti. Due elementi che si integrano e si completano a vicenda."
Opera candidata nell'edizione 2025 del Premio Mestre di Pittura.
E’ per me sempre intrigante immaginare una Venezia invasa dalla vegetazione tropicale e popolata da animali sia autoctoni che esotici, e da creature al confine tra il reale e l’irreale: rane, storioni, leoni di San Marco e Fenici. Il messaggio che cerco di esprimere con questa combinazione tra realtà e immaginazione, è l’importanza dell’apertura di spirito. Questi elementi fantastici a Venezia simboleggiano la coesistenza armoniosa tra le diverse culture e la ricchezza che questo apporta al nostro Mondo.
Jenny Giaveri, Fuga da Venezia,
2024, olio su tela, 80 x 120