Cristina Giarmoleo, giovane artista nata a Reggio Calabria nel 1999. "Mi sono diplomata alla scuola Triennale di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria nell’aprile 2022. Terminato il mio percorso al triennio, ho deciso di proseguire i miei studi artistici frequentando il biennio specialistico della scuola di Grafica, diplomandomi a settembre 2024. L’idea che mi ha guidato in questa scelta è stata di arricchire il mio bagaglio artistico-culturale imparando ad usare la suite Adobe (Photoshop, Illustrator, InDesign e After Effects) per creare forme d’arte digitale e, in particolare, opere di illustrazione. Nel 2021 ho partecipato al concorso di pittura “Sketch your Dante - DantePluss 2022” a cura di Bonobolabo, per il quale ho realizzato un dipinto raffigurante l'immagine del poeta italiano Dante Alighieri, reinterpretata secondo il mio stile. Con quest’opera ho conseguito il "Premio del Pubblico" un riconoscimento speciale per aver ricevuto il maggior numero di "Like" da parte dei visitatori web della mostra virtuale. Per le mie opere pittoriche mi ispiro, in particolar modo, a due artisti moderni: l’espressionista olandese Vincent Van Gogh, di cui apprezzo molto il segno; e l’astrattista russo Vasilij Kandinskij, di cui ammiro l’uso del colore, degli elementi geometrici e lo studio del rapporto pittura- musica. L’obiettivo principale della mia ricerca grafico-pittorica, anche se è ancora in fase di maturazione, è proprio quello di creare delle opere d’arte che emozionino e si presentino con caratteri unici ed originali per la grafica, la struttura e i soggetti raffigurati (come animali, paesaggi, viaggi), i quali provengono dalla realtà che mi circonda e dalle esperienze che vivo. La tecnica che prediligo è la pittura ad olio e le spatole."
Opera candidata nell'edizione 2025 del Premio Mestre di Pittura.
L’opera intitolata “Flamenco” è stata realizzata nel 2025 con l’impiego di spatole e colori ad olio. Il dipinto trae ispirazione da un mio viaggio in Spagna e, in particolare, da un soggiorno a Barcellona di cui ho molto apprezzato le bellezze artistiche e soprattutto le opere architettoniche di Antoni Gaudì. Il titolo dell’opera richiama uno degli elementi tipici della cultura spagnola: il Flamenco. Infatti, il soggetto rappresentato è una ballerina spagnola che, immersa in uno scenario notturno, è colta proprio in un momento in cui esegue gli energici passi di danza: il suo profilo, caratterizzato da lunghe e sottili ciglia e da labbra carnose color rosso acceso, è rivolto verso sinistra; i suoi capelli, color nero corvino, sono raccolti in un ordinato chignon. Tutta la figura è stilizzata: la silhouette è resa da due linee che definiscono i fianchi sensuali della donna la quale ha indosso uno sfizioso abito a pois di colore rosso e giallo. Il dinamismo del flamenco è reso, poi, dalle braccia tese verso l’alto e dalle mani di cui una regge un ampio ventaglio rosso e giallo. Lo scenario notturno, caratterizzato da blu scuri tendenti al viola, viene rischiarato da un’unica fonte di luce: una gigantesca luna piena situata in alto a sinistra dell’opera e da una serie di stelle colorate. Il dipinto è un omaggio alla cultura spagnola e le tinte di colore scelte vogliono trasmettere l’energia che contraddistingue la Spagna.
Cristina Giarmoleo, FLAMENCO,
2025, olio su tela, 80 x 40