Roneida Gega sviluppa una ricerca pittorica incentrata sul tema della nascita, della trasformazione e delle energie primordiali che attraversano la materia. La sua pratica si fonda su un processo stratificato in cui gesso, acrilico e resina epossidica vengono utilizzati per costruire superfici profonde, vibranti e attraversate dalla luce. La sua indagine si colloca tra figurazione e astrazione evocativa: le forme non descrivono semplicemente un soggetto, ma suggeriscono un movimento interiore, una tensione vitale. L’acqua ricorre come elemento simbolico e strutturale, spazio di origine e metamorfosi, luogo di immersione e riemersione. Attraverso accumuli materici, contrasti e trasparenze, l’artista ricerca un equilibrio tra forza e sospensione, tra densità e leggerezza. La luce non è applicata dall’esterno, ma emerge dalla superficie stessa, trasformando la materia in esperienza visiva e sensoriale. La pittura diventa così un campo dinamico in cui energia, memoria e trasformazione trovano una forma concreta e contemporanea.
Opera candidata nell'edizione 2026 del Premio Mestre di Pittura, selezionata con merito.
Tre forme emergono da una profondità liquida in un movimento circolare che suggerisce tensione, trasformazione e rinascita. La superficie, costruita per stratificazioni materiche, genera rilievi e vibrazioni luminose che amplificano la dinamica dell’immagine. L’opera indaga la forza primordiale dell’acqua come spazio di origine e metamorfosi.
Roneida Gega, Nascita Abissale ,
2024, Gesso, colori acrilici e resina epossidica su tela, 50 x 70