Adriano Corigliano è nato ad Aosta nel 1976, nome d’arte Pandrì, laureato in discipline sociologiche, vive e lavora in Italia. Dopo corsi di pittura formale si avvicina all’informale e all’espressionismo astratto, con un linguaggio gestuale e istintivo che dialoga con l’inconscio e con le visioni interiori dello sguardo. È attratto dalla psicologia, dal buddhismo e dalle dinamiche della mente, interessi che alimentano una ricerca visiva in equilibrio tra energia e controllo.
Opera candidata nell'edizione 2026 del Premio Mestre di Pittura, selezionata con merito.
“Immaginario” esplora il potenziale evocativo dell’astrazione gestuale. Gesti spontanei e cromie intense generano visioni molteplici: farfalla, banana, coccodrillo, forme evocative. L’opera sfida la ricerca del figurativo, rivelando come il bagaglio culturale e mediatico condizioni la percezione. “Immaginario” è un’opera che celebra l’incertezza. Non offre risposte, ma stimola domande. Traccia di un processo intuitivo che dà forma alle dinamiche inconsce dello sguardo, attivando l’immaginazione contro ogni interpretazione univoca.
Adriano Corigliano, Immaginario ,
2025, Spray, acrilico e smalto su tela, 50 x 50