Sandra Cocco

Biografia

Sandra Cocco è nata nel 1964 a Castelfranco Veneto (TV). Vive e lavora a Treviso. Inizia il suo percorso artistico solo nel 2008 da autodidatta sviluppando tre progetti tematici. Nella serie dei "Non labirinti" viene abbandonata ogni prospettiva centrale per affrontare la complessità del reale. Non vuole mettere in ordine le forme del reale né seguire modalità percettive consolidate ma intraprendere un viaggio libero e complesso nell'articolarsi dell'esistenza. Le opere si presentano come lo sviluppo continuo e articolato di forme e di segni che si sovrappongono, si incrociano, svaniscono, terminano o proseguono all'infinito. Nella serie "Mutazioni", consapevole che un cambiamento è in atto nella nostra cultura, ridefinisce lo spazio, il tempo delle esperienze e nuovi sensi dell'esistenza mostrando scenari dalle suggestioni surreali che riecheggiano possibili paesaggi postindustriali, conformazioni di territori derivanti da particolari aspetti fisici, biologici e antropici, " realtà liquide". "Mutazioni" vanno intese come sospensioni del senso, sollecitazioni, stimoli a liberarci da uno stato di apatia e nel frattempo ci interrogano sulle nostre difficoltà, le delusioni, la solitudine, la disperazione, le illusioni, lo stupore, le gioie della nostra vita. Nella serie "Tra sacro e profano" utilizza l’oro su fondi materici per interrogarsi sul senso della vita, sul suo essere o non essere sacra. Il titolo dell’opera è quasi sempre una domanda posta al fruitore affinché possa esplorare nuovi punti di vista, affinché non sia mai indifferente. Ha esposto in alcune personali e partecipato a numerose mostre collettive.

Quarantine Nightmare



Opera candidata nell'edizione 2020 del Premio Mestre di Pittura


L’opera fa parte del progetto tematico “Mutazioni”. A partire dalla consapevolezza dei cambiamenti che stanno avvenendo su diversi livelli, da quello culturale a quello sociale, a quello biologico, l’individuo si trova disorientato e vulnerabile. Ciò che gli è noto è sospeso e deve intraprendere un percorso interiore per trasformare l’incubo (Nightmare) in stimoli per osservare, per notare, per connettersi con i propri valori e mettersi in discussione. “Non voglio risposte, ma sollecitare un pensiero”.


Sandra Cocco, Quarantine Nightmare ,
2020, acrilico su tela, 100 x 150

Contatti dell’autore

sandramail64@gmail.com
Facebook: Sandra Cocco