Carmen Chietera è nata a Matera nel 2002. A Matera frequenta il Liceo Artistico Statale C. Levi, diplomandosi nel 2021. Nel 2024 consegue il diploma accademico di I livello in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove attualmente prosegue i suoi studi magistrali. Nel 2025 è stata assistente di laboratorio alla scuola di Pittura dell’Accademia di Belle Arti a Roma. Sin da piccola è sempre stata affascinata dal mondo dei ricordi, della memoria, in particolare dalle fotografie e di come possono fermare un momento nel tempo e renderlo eterno. Questi sono i macrotemi sui quali focalizza la sua pratica artistica, cercando di sviscerare ogni tipo di legame che può essere di differenti aspetti, -in particolare legami interpersonali- in maniera figurativa, e anche parlando di un legame più emotivo, da un punto di vista soggettivo. Gli spunti principali sono dunque i legami personali, con le persone e con la stessa città in cui è vissuta, l’attenzione rivolta al rapporto tra i cittadini con la città, rapporto quasi intangibile ma straordinario, presenta anche una lettura più antropologica all’interno dei suoi lavori. Solitamente il processo creativo inizia con la realizzazione di fotografie, utili a definire visivamente le sovrapposizioni che intende sviluppare. Predilige supporti in tessuto o di carta, intervenendo su di essi con acquerelli, inchiostri o pastelli, prevalentemente in tonalità blu. La scelta del blu come colore predominante richiama una certa dimensione onirica, e si ricollega sempre al ritratto soggettivo.
Opera candidata nell'edizione 2025 del Premio Mestre di Pittura.
In questo disegno vi è una sovrapposizione di più volti che trovano una certa armonia compositiva. Il processo creativo è iniziato con lo scatto di ritratti fotografici, che sono utili per lo più a definire la sovrapposizione sviluppata in seguito. I volti in questo caso sono quattro, il loro filo conduttore è il loro legame interpersonale; dunque, vi è un intreccio tra memorie differenti, che emergono visivamente attraverso l’utilizzo dei pastelli usati con un segno intenso e persistenze incrementano ancor più la sovrapposizione.
Carmen Chietera, Intreccio 1,
2024, pastelli acquerellabili su carta , 31 x 41
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