Matteo Casali

Biografia

Matteo Casali è nato nel 1994 a Schio, (VI). Vive e lavora dal 2017 a Venezia. Nel 2020 ha conseguito il Diploma Accademico Triennale – Scuola di pittura, Accademia Belle Arti – Venezia, e nel 2014 ha conseguito il Diploma Liceo Artistico di Schio. Tra le esposizioni si ricordano le Personali: 2020 Virtual Exhibition (Retrospettiva); 2019 Trevignano (TV), Villa Onigo; Venezia, Campo Santa Margherita; 2018 Venezia, Campo Santa Margherita; 2017 Malo; Thiene; Mason Vicentino. Ha partecipato alle collettive: 2020 Virtual Exhibition, Venezia: “Art Night”, Accademia di Belle Arti; Monselice: “22° Concorso Nazionale di pittura”; Conegliano: “IntArt”; 2018 Marostica: “Arte tra le mura”, Castello inferiore di Marostica; Thiene: “Premio Start 2018”; Thiene: “La giornata dell’artista”, parco di Villa Fabris; Monselice: “21° Concorso Nazionale di pittura”; Zugliano: “14° Concorso di pittura”; 2017 Cannes: “Art Shopping”, Expo Congres de Mandelieu la Napoule di Cannes, Parig; Thiene: “La giornata dell’artista”, parco di Villa Fabris; 2016 Thiene: “La giornata dell’artista”, parco di Villa Fabris; 2012 Monselice: “15° Concorso Nazionale di pittura”. Tra i premi si ricordano: 2020 Vincitore del Premio Alfiere per l’arte e la poesia, concorso indetto dall'Accademia dei Bronzi di Catanzaro e Vincenzo Ursini. Vincitore Premio Alda Merini, concorso indetto dall'Accademia dei Bronzi di Catanzaro e Vincenzo Ursini. 2018 Vincitore Premo del Concorso di Poesia “Luoghi di Parole”, Aletti Editore. 2010 Vincitore del 1° Premio al XII° concorso Internazionale di pittura “Uomini agli uomini hanno preparato questo destino” per il progetto: “Auschwitz – giornata della memoria” Indetto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

L’orizzonte tra quattro mura



Opera candidata nell'edizione 2020 del Premio Mestre di Pittura


L’opera fa parte della mia ricerca chiamata “Periodo bianco”, nella quale studio la figura umana inserita in un luogo sospeso nello spazio e nel tempo, in un non-luogo, volendo, nel quale essa perde e cerca di mantenere la propria personalità mentre viene cancellata. Secondo il saggio di Marc Augé, infatti, nei non luoghi (indicati come i luoghi di passaggio), perdiamo la nostra personalità e ci riconosciamo nell’anonimato di simboli. Nella mia interpretazione queste persone senza più un volto, si aggrappano a ciò che le rendeva vive. In quest’opera, ritraggo la mia fidanzata e modella che, durante il periodo di quarantena, cercava l’orizzonte tra le nostre quattro mura: ormai era intrappolata in una casa che perdeva la sua funzione diventando una prigione sospesa nel tempo e nello spazio, cioè un non-luogo.






Matteo Casali, L’orizzonte tra quattro mura ,
2020, gesso, acrilico e olio su tela di lino , 120 x 100