Giovanni Branciforte, siciliano di origine (Catania 1962), ha vissuto per molti anni a Bologna, attualmente vive e lavora a Jesi. Laurea in DAMS Arte e diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Quella di Branciforte è una indagine pittorica dell'universo umano. Attraverso pose e azioni spiate, egli coglie stati d'animo e pulsioni nel loro scorrere: istantanee “mosse” dall'atmosfera, gesti e movimenti che si intuiscono sparire nel momento stesso in cui si consumano. Narrazioni mai gridate, ma raccontate con voce lieve, in un silenzio completamente atemporale. Pur derivando da una formazione pittorica figurativa, Branciforte unisce una naturale predisposizione e una formazione artistica completa con una continua indagine espressiva. Artista dal temperamento inquieto, meticoloso nel dipingere con una tensione espressiva guidata da una compiuta meditazione e da una studiata sintassi pittorica, vive l’arte come una continua ricerca di intuizioni, sperimentazioni di tecniche e materiali. Nelle sue opere narra, con gesti intimi, un’intensa cupa e vivida carica emozionale donata dall’unità tonale che lo contraddistingue, dove i tratti e le doppie immagini scomposte, giocano con rifrazioni geometriche: un mix di padronanza tecnica e mood contenutistico. Le sue opere sono non-luoghi dove la dimensione lirica di assenza si unisce ad una potenza. L’artista così si descrive: "La mia esperienza artistica si lega a quell'esigenza, nata negli anni ’80, del ritorno alla pittura e all'opera d'arte come esperienza sensibile. Alcuni momenti dell’arte del ‘900 sono stati per me fonte di ispirazione e luogo di verifica del mio lavoro. Lucien Freud e Saul Steinberg sono i miei maestri: dalla linea sottile del primo e dall'immagine forte e reale del secondo traggo continua ispirazione. Ciò che mi spinge a dipingere è la bellezza insita nell'intuizione sempre diversa dei meccanismi alchemici che si generano dall'accostamento di forme e colori. Vivo l'arte come una continua ricerca e sperimentazione di tecniche e materiali. Non mi interessa narrare il vero, né descriverne gli accadimenti ma creare luoghi percettivi che risveglino in chi guarda la meraviglia per i meccanismi della rappresentazione della realtà. Quello che mi interessa e disanestetizzare gli ambienti visivi dalla percezione statica e renderli costantemente inediti e vitali. Ciò che mi chiedo quando dipingo è come poter rendere la rappresentazione delle cose in mutamento costante: creare un processo e non una sostanza, questo mi interessa. La visione deve fluire, tanto da rendere impossibile guardarla due volte nello stesso modo". Esprime con successo, da molti anni, le proprie idee e la propria pittura nel mondo dell’arte contemporanea, partecipando a collettive e rassegne in Italia e all’estero. Oltre ad avere esposto in luoghi di grande prestigio con il patrocinio di Enti e Fondazioni, sono numerose le collezioni pubbliche e private che custodiscono le sue opere. Ha ricevuto parecchi premi e riconoscimenti per la sua arte. Numerose le gallerie che espongono le sue opere in permanenza.
Opera candidata nell'edizione 2026 del Premio Mestre di Pittura, selezionata con merito.
Giovanni Branciforte, Hepaestus ,
2025, olio su tela , 100 x 70